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I termini ecologici più utilizzati, ma anche quelli meno comuni, le associazioni, le organizzazioni che operano per l'ambiente, le sigle principali.

Le tecnologie verdi, le tipologie di rifiuto e tante altre informazioni: scopri l'ecodizionario, il dizionario ecologico che ti aiuta a diventare più verde!

Risparmio energetico ed energia pulita: funzionano.

Scopri il risparmio energetico.

Quello che dobbiamo fare è democratizzare l'energia. La terza rivoluzione industriale significa dare potere alle persone e per la generazione cresciuta con la Rete questo è la conclusione e il completamento di questa rivoluzione, proprio come ora parliamo in Internet, centinaia di persone sono in Internet, ed è tutto gratuito, e questi possono creare il più grande, decentralizzato, network televisivo, open source, condiviso … perché non possiamo farlo con l'energia ?

Jeremy Rifkin

 

I temi "caldi": raccolta differenziata, Cip6, risparmio energetico, casa ecologica, certificazione energetica.

  • Casa ecologica, bioedilizia
  • Certificazione energetica, conto energia
  • Discarica, percolato, come funziona una moderna discarica
  • Raccolta differenziata
  • Risparmio energetico
  • ambientale
  • Energie rinnovabili, enrgia solare, fotovoltaico
  • Inceneritore, come funziona, danni alla salute
  • Cip6, cose'è, come funziona
  • Cambiamenti climatici, riscaldamento globale
  • Combustibili fossili, petrolio in Italia, carbone
  • Biozeta concimi naturali biologici
Cementificazione: continua il consumo del suolo.

Cementificazione: continua il consumo del suolo.

Conto salato con cemento al posto del verde.

Il 7% del territorio nazionale italiano (2,1 milioni di ettari, 21.100 chilometri quadrati) è occupato da strade, parcheggi, capannoni, centri commerciali e case.

L’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), nella presentazione dell’annuale rapporto sul consumo del suolo, ha quantificato i costi economici che la collettività deve sostenere per ogni ettaro di suolo cementificato: dai 538 milioni delle stime più prudenti agli 825 milioni dei calcoli meno ottimisti.

Si tratta però, come sottolinea lo stesso Ispra, di una valutazione sottostimata, poiché non tutti i servizi ecosistemici né tutte le tipologie d’impatto legate agli stessi sono state considerate.

Cosa sono i servizi ecosistemici? I servizi ecosistemici sono i meccanismi di autoregolazione naturale della biodiversità, come l’impollinazione, la depurazione delle acque compiuta da piante e suolo, la regolazione del microclima attraverso le piante e l’assorbimento di CO2.

In altre parole, possiamo valutare i costi economici che una colata di cemento può determinare se la stessa si sostituisce ad un prato, un campo o un bosco.

Un impatto negativo che pesa su quasi tutti noi: l’Ispra calcola infatti che gli effetti sull’Ambiente possono estendersi fino ad 1 chilometro di distanza dalla zona cementificata, il che significa che la quasi totalità del territorio italiano (98%) è condizionato da asfalto e cemento.

Asfalto e cemento che continuano inesorabilmente ad avanzare: 250 chilometri al giorno, che corrispondono a 35 ettari di terreno, circa 4 metri quadrati al secondo di suolo irreversibilmente sottratto alla biodiversità. Ogni giorno.

Lombardia, Veneto e Campania, che vantano i primati negativi nazionali, registrano percentuali di impermeabilizzazione del terreno da cementificazione fino al 13%. Il 20% di questo si concentra nelle aree metropolitane, ma ben l’80% minaccia il resto del territorio: in pratica, i comuni piccoli e medi che costituivano, fino a pochi anni fa, il tessuto extraurbano più sostenibile grazie alle loro ridotte dimensioni, oggi hanno ceduto più della metà del loro suolo alla costruzione di case e capannoni, con punte che hanno dell’incredibile, come il comune di Casavatore (NA), che sfiora il 90% di suolo consumato.

Come fermare questo insensato sviluppo senza danneggiare un settore economico come l’edilizia già in grave crisi? Semplice, recuperando l’immenso patrimonio edilizio e commerciale già esistente ma inutilizzato o degradato, con ristrutturazioni improntate al risparmio energetico, alla bioedilizia e all’architettura sostenibile.

Questo è lo sviluppo sostenibile.


Italia, 13 luglio 2016

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